studio legale moscattini
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Gian Carla Moscattini
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Avv. Gian Carla Moscattini

Avv. Gian Carla Moscattini
Avv. Gian Carla Moscattini
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Avvocato Gian Carla Moscattini

Avvocato patrocinante in Cassazione, iscritta all’Ordine degli Avvocati di Modena, da oltre trent’anni è alla guida, e da sempre unica e sola titolare, dello studio legale Moscattini

Avv. Gian Carla Moscattini
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Esperienze professionali

Libero professionista ed unica titolare dal 1992 di un proprio studio in Fiorano.

È stata per diversi anni con il Professor Luigi Vannicelli cultore della materia presso la cattedra di Diritto Ecclesiastico Comparato presso l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Partecipa a studi ed approfondimenti relativi il diritto di famiglia collaborando in particolare con l’AIAF, associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori, a cui è iscritta dal 1998.

Segue, sin dal suo insorgere, gli allevatori modenesi interessati alla questione “quote latte” avanti le autorità giudiziarie, locali e nazionali, combattendo assieme a loro una battaglia legale che si protrae dal 1998, approntando ogni sorta di procedimento, per contrastare le continue incertezze che occupano questa materia.

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Esperienze professionali

Nel luglio 2010 viene eletta, e nel gennaio 2012 le nuove elezioni la riconfermano, quale membro del Comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Modena e ciò anche per il terzo mandato fino a maggio 2019. È stata poi rieletta anche per il quadriennio 2023 – 2027.

Dalla loro istituzione è iscritta nell’elenco degli Amministratori di Sostegno presso il Tribunale di Modena da cui ha ricevuto svariati incarichi.

patrocinante in cassazione
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Titoli di studio

Dopo essersi diplomata al Liceo scientifico, il 6 marzo 1989 ha conseguito la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Modena con tesi dal titolo “Il sostituto processuale” relatore: prof. Mario Vellani, titolare della cattedra di diritto processuale civile.

Mossa dall’interesse di riuscire ad avere un quadro completo di tutto quello che riguarda l’istituto del matrimonio si iscrive alla Pontificia Università Lateranense, Città del Vaticano, ed il 28 ottobre 1998 consegue la Licenza in Diritto Canonico, con tesi dal titolo “Delitti contro le autorità ecclesiastiche e la libertà della Chiesa” relatore: Prof. Zbigniew Suchecki titolare della cattedra di diritto penale canonico presso il predetto istituto e dopo aver superato l’esame generale “De Universo Iure Canonico”. Resasi presto conto che per essere abilitati al patrocinio delle cause di nullità del matrimonio bisogna possedere i relativi titoli che poi consentono di esercitare presso i Tribunali ecclesiastici, il 27 ottobre 1999 consegue, con lode, il Dottorato in Diritto Canonico, presso la Pontificia Università Lateranense, con tesi dal titolo “ Iter storico – giuridico dei delitti contro le autorità ecclesiastiche e contro la libertà della Chiesa nel Codex Iuris Canonici del 1917 e nel Codice di Diritto Canonico del 1983 ” relatori: Prof. Zbigniew Suchecki titolare della cattedra di diritto penale canonico, Prof. Sebastiano Paciolla titolare della cattedra di diritto comune e Prof. Gaetano De Simone, titolare della cattedra di Dottrina sociale della Chiesa, tutti docenti presso la Pontificia Università Lateranense – Città del Vaticano. Questo titolo accademico, dopo aver ricevuto l’approvazione del Vescovo diocesano, ed essere inclusa nell’albo degli avvocati, le consente di esercitare la professione di avvocato canonista. È iscritta, ininterrottamente da allora, nell’elenco degli avvocati del Tribunale Ecclesiastico di Modena.

titolare dello studio legale moscattini
1998 - Pontificia università lateranense
1999 - Pontificia Università Lateranense
Specializzazione in Diritto della Famiglia e dei Minori
2000 - UNITURIM di Rimini
2005 - Ordine dei giornalisti dell'Emilia Romagna - Bologna
2009 - Università del Counseling, U.P. ASPIC, Roma
Qualifica professionale di Mediatore Civile Professionista
2010 - Istituto Lodo Arbitrale - Modena
Qualifica professionale di Mediatore Familiare
2023 - Università del Counselling, U.P. ASPIC, Roma

In seguito ha frequentato gli Studi Rotali, presso il Tribunale Apostolico della Rota Romana – Roma ove la maggior parte delle lezioni e degli esami vengono tenuti in lingua latina da docenti che sono gli stessi Giudici della Rota, conseguendo – ottimi risultati e note di stima da parte degli insegnanti. È un percorso di studi di tre anni ove ogni mese gli studenti debbono redigere un compito in latino, un atto giudiziario, che è il presupposto per poter sostenere gli esami annuali.

Avendo conseguito questi titoli può patrocinare cause di nullità del matrimonio, a cui si arriva quando il cliente vive una dimensione di oppressione verso una scelta che si è rivelata sbagliata. Spesso chi decide di intraprendere questo percorso porta il peso di una scelta che viene fatta con l’intenzione di essere “per sempre”, poi l’angoscia e l’umana consapevolezza del proprio vissuto, impongono di cercare risposte anche al di là delle mere conseguenze giuridiche che un matrimonio finito o in difficoltà può portare.

Nell’ordinamento canonico l’avvocato interviene nel processo per aiutare i più deboli e bisognosi che egli rappresenta davanti all’autorità, per cercare di riconciliare le parti tra loro per riportare, prima di tutto, la pace fra i singoli e, di conseguenza, nella società.

diritto

Data la complessità del processo canonico, anche se la parte potrebbe partecipare senza assistenza legale si ritiene oltre modo opportuno che si faccia assistere in giudizio da un avvocato. Si tratta di un compito particolarmente delicato. Solo un avvocato, infatti, ha quelle competenze e quella formazione necessaria per poter difendere e consigliare, studiare ed elaborare i vari scritti, predisporre le prove.

In base al Codice di diritto canonico l’avvocato deve essere maggiorenne, deve godere di buona fama, deve essere cattolico. Tra i doveri dell’avvocato, oltre a quello di svolgere il suo compito diligenter et bona fides, c’è quello di contribuire, per il suo specifico ruolo nel processo, all’accertamento della verità oggettiva. Nella nota allocuzione alla Rota Romana del 2 ottobre 1944 Pio XII ricordava e puntualizzava la funzione pubblicistica dell’avvocato, nell’adempimento del compito di consigliare ed aiutare la parte.

Sentita l’esigenza di specializzarsi ha poi frequentato un corso di alta formazione, per il conseguimento dei titoli necessari ai fini di una specializzazione in diritto della famiglia e dei minori e nel 2000, ha conseguito il diploma di specializzazione in diritto famigliare e minorile per avvocati della famiglia presso la UNITURIM di Rimini (ora UNI.RIMINI)

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In quegli anni comincia anche a scrivere, poesie, vincendo un premio internazionale nel 2001 e articoli per i quotidiani locali, tanto che nel 2004/2005 ottiene la qualifica professionale di Giornalista Pubblicista, e da allora, ininterrottamente è iscritta presso l’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna - Bologna.

Molta parte quindi dell’attività professionale dell’avv. Gian Carla Moscattini è dedicata al sostegno di coloro che in veste di coniugi o di genitori, si trovano ad affrontare le problematiche tipiche del nucleo familiare. Queste competenze sono da anni state messe anche al servizio, nell’ambito della pastorale familiare, di Parroci e coppie di sposi, nei percorsi di formazione dei fidanzati, dato che l’aspetto educativo delle relazioni affettive, per il bene del matrimonio e della famiglia, è fondamentale.

L’avvocato Moscattini, dopo anni di lavoro nell’ambito del diritto di famiglia, ha avvertito la necessità di approfondire l’aspetto psicologico della coppia e dell’individuo, nel tentativo di avere un ulteriore supporto nei casi di separazione per aiutare i separandi a fare chiarezza e a distinguere gli obiettivi da perseguire, le necessità personali, a gestire le emozioni e a stare nel conflitto in un modo più equilibrato e sano sviluppando anche le capacità di negoziazione.

ordine degli avvocati modena

Così dopo un percorso di studi durato tre anni, nel luglio 2009 dopo una scuola di formazione di tre anni, ha terminato gli studi di Master Gestalt Counseling “Agevolatore nella relazione d’aiuto” presso l’Università del Counselling, U.P. ASPIC, Roma, conseguendo il titolo di counselor. Questo le ha permesso di aggiungere un valore significativo all’esercizio della professione arricchendolo anche di competenze che sfiorano più l’aspetto psicologico ed affettivo della relazione. In effetti le competenze psicologiche consentono all’avvocato di comunicare in modo chiaro, empatico e assertivo con i clienti, aiutandoli a comprendere meglio il processo legale, a gestire lo stress e le emozioni legate alla situazione legale. Questo le ha consentito di acquisire competenze che le rendessero più facile gestire in modo più efficace i conflitti tra le parti coinvolte, cercando soluzioni collaborative e negoziate anziché adottare un approccio puramente combattivo. Vi è poi un aspetto puramente personale che va considerato caso per caso. È importantissimo inoltre comprendere la parte emotiva delle persone coinvolte in una causa legale, per consentire all’avvocato di valutare meglio il caso e determinare le strategie legali più efficaci e solo se si hanno competenze psicologiche si può essere in grado di offrire un sostegno emotivo significativo ai propri clienti, dimostrando empatia e comprensione, ma soprattutto mettendo in luce le fragilità o i punti di forza su cui fare leva per una più efficace risoluzione del problema.

In alcuni casi può essere necessario inviare l’assistito ad esperti psicologici, come terapeuti o mediatori, per aiutarli ad elaborare situazioni che procurano sofferenza o per consentire al cliente, con l’ausilio di un professionista terzo, di conciliare con la controparte le rispettive esigenze. In definitiva, le competenze psicologiche consentono all’avvocato di comprendere meglio le necessità e le prospettive dei propri clienti, di gestire i conflitti in modo costruttivo e di offrire un supporto completo durante il processo legale. Nell’ambito dello svolgimento della professione forense, le competenze conseguite mediante questo ciclo di studi consentono all’Avvocato Gian Carla Moscattini di accogliere il proprio cliente utilizzando una vasta gamma di strumenti, non più solo legali. È counselor professionista iscritta nell'elenco pubblico dei Soci REICO con il N° 2102. REICO, in qualità di associazione di categoria, sostiene il Counseling come professione specifica e autonoma e ne promuove l’acquisizione delle competenze in modo qualificato e professionale. La qualità della formazione viene verificata in fase di iscrizione dei professionisti, attraverso una attenta valutazione dei programmi e dei formatori della scuola di riferimento, e della conformità agli standard IAC (International Association for Counseling). Un esame di ammissione verifica la conoscenza del codice etico e deontologico e dei confini professionali. La formazione continua garantisce un permanente aggiornamento del professionista, si fa garante dell’obbligo di supervisione e di crescita personale.

A seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 28 del 2010 che disciplina l’istituto della mediazione, come procedura stragiudiziale di risoluzione delle controversie civili e commerciali svolta da professionisti a ciò abilitati: i mediatori civili, il 27 novembre 2010 presso l’Istituto lodo arbitrale – Modena, consegue la qualifica professionale di Mediatore Civile Professionista. Questa qualifica le consente di svolgere le funzioni di mediatore presso uno o più organismi di mediazione (iscritti nell’apposito registro tenuto presso il Ministero della giustizia, presso cui può svolgersi il procedimento di mediazione) che è colui il quale, una volta che le parti in lite si siano affidate ad un determinato organismo di mediazione per tentare la soluzione della loro controversia, si adopera affinché le stesse raggiungano un accordo amichevole. Dopo aver appreso tutte queste specializzazioni stimolata anche dalla la riforma della procedura relativa al diritto di famiglia, ha voluto prendere in considerazione quegli aspetti più pertinenti alla coppia, come la “rottura” del legame che rappresenta un momento critico, un evento stressante, che necessita dell’elaborazione della perdita del legame stesso, nonché dell’accettazione dei cambiamenti che tale scelta comporta. 

A seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. n. 28 del 2010 che disciplina l’istituto della mediazione, come procedura stragiudiziale di risoluzione delle controversie civili e commerciali svolta da professionisti a ciò abilitati: i mediatori civili, il 27 novembre 2010 presso l’Istituto lodo arbitrale – Modena, consegue la qualifica professionale di Mediatore Civile Professionista. Questa qualifica le consente di svolgere le funzioni di mediatore presso uno o più organismi di mediazione (iscritti nell’apposito registro tenuto presso il Ministero della giustizia, presso cui può svolgersi il procedimento di mediazione) che è colui il quale, una volta che le parti in lite si siano affidate ad un determinato organismo di mediazione per tentare la soluzione della loro controversia, si adopera affinché le stesse raggiungano un accordo amichevole.

Dopo aver appreso tutte queste specializzazioni stimolata anche dalla la riforma della procedura relativa al diritto di famiglia, ha voluto prendere in considerazione quegli aspetti più pertinenti alla coppia, come la “rottura” del legame che rappresenta un momento critico, un evento stressante, che necessita dell’elaborazione della perdita del legame stesso, nonché dell’accettazione dei cambiamenti che tale scelta comporta. 

Ha constatato, negli anni, che nella ricerca di nuovi adattamenti ed equilibri, la famiglia si trova a dover definire nuovi spazi emotivi e relazionali.  In alcuni casi questo processo può richiedere la presenza di una “figura terza” che aiuti le parti a ripristinare un’area di pensiero e di comunicazione, ristabilire la relazione con i figli, e/o di ridurre altri possibili effetti deleteri della crisi di coppia. 

Su questo sfondo si staglia la mediazione familiare, che è un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista della (o in seguito alla) separazione familiare o divorzio. Così nel luglio 2023, dopo apposita scuola di specializzazione e di formazione triennale, ha ottenuto il titolo di Mediatore familiare presso l’Università del Counselling, U.P. ASPIC, Roma, consegue la Qualifica professionale di Mediatore Familiare.

L’aver acquisito le competenze del mediatore familiare, non può che aver influenzato positivamente lo svolgimento della professione. In effetti quando dopo che si padroneggiano le tecniche tipiche della mediazione, l’avvocato è più incoraggiato ad adottare un approccio maggiormente collaborativo in merito alla risoluzione delle dispute familiari, nel trovare soluzioni anche creative purché non litigiose, sempre e comunque attraverso la ricerca di soluzioni negoziate e consensuali anziché ricorrere sempre alla via giudiziale così da ridurre la necessità di procedere con cause legali lunghe e costose. In linea anche con le norme e disposizioni volute dal legislatore che negli ultimi anni che ha sempre più incentivato le risoluzioni di composizione del conflitto, anche mediante le cosiddette Adr (acronimo inglese di Alternative Dispute Resolution, in italiano Metodi alternativi di risoluzione delle controversie) l’avvocato che è in grado di offrire alternative di risoluzione dei conflitti, fornisce un servizio più efficiente ai propri clienti. Certamente con le competenze di mediatore familiare si aumenta, nell’avvocato, la comprensione delle dinamiche familiari e delle esigenze emotive dei clienti. Questa consapevolezza può consentirle di offrire un supporto più completo e personalizzato del caso sottoposto alla sua attenzione, soprattutto in ambito familiare e di coppia.

titoli di studio

Il Decreto legislativo n. 151 del 27 ottobre 2023 oltre a disciplinare l’attività professionale del mediatore familiare e la sua Formazione, i requisiti di onorabilità per l’esercizio della professione e per l’iscrizione nell’elenco di cui all’articolo 12‐bis del regio decreto n. 1368 del 1941 recante «Disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e disposizioni transitorie», le modalità e i contenuti dei corsi obbligatori dedicati ai mediatori familiari per la formazione iniziale e l’aggiornamento professionale continuo, i requisiti del formatore nella mediazione familiare, le regole deontologiche della professione del mediatore familiare, le tariffe applicabili all’attività professionale del mediatore familiare, il trattamento dei dati personali, ci offre una definizione di questa nuova figura: “Il mediatore familiare è la figura professionale terza e imparziale, con una formazione specifica, che interviene nei casi di cessazione o di oggettive difficoltà relazionali di un rapporto di coppia, prima, durante o dopo l’evento separativo. Il mediatore opera al fine di facilitare i soggetti coinvolti nell’elaborazione di un percorso di riorganizzazione di una relazione, anche mediante il raggiungimento di un accordo direttamente e responsabilmente negoziato e con riferimento alla salvaguardia dei rapporti familiari e della relazione genitoriale, ove presente” onde consentire al vasto pubblico di sapersi districare nella ricerca di figure professionalmente preparate e con le competenze necessarie al trattamento di questioni così delicate nel percorso di riorganizzazione delle relazioni familiari nei casi di cessazione di un rapporto di coppia.

È iscritta ad Assomef col n. 168, iscrizione che le consente di esercitare come Mediatore Familiare professionista.

AssoMef sostiene la Mediazione Familiare come professione specifica e autonoma, e ne promuove l’acquisizione delle competenze specifiche; promuove e sostiene un nuovo modello di mediazione familiare umanistico integrato che mira alla riduzione del livello di ostilità alla base dei conflitti dei separandi, con l’obiettivo di aprire un canale comunicativo efficace rispetto ai contenuti della separazione, e attraverso adeguate conoscenze giuridiche, limitatamente agli specifici ambiti del diritto di famiglia. Inoltre AssoMef richiede la formazione specifica dei soci e ne favorisce la formazione permanente attraverso corsi di aggiornamento professionale per consentire all’iscritto di avere la qualifica di “professionista”.

Mediazione Civile

La mediazione civile è l’attività svolta da un professionista qualificato ed imparziale (il mediatore) finalizzata ad assistere le parti in conflitto sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione della controversia sia nella formulazione di una proposta idonea per la risoluzione della stessa evitando in questo modo di iniziare un lungo processo.
 
La materia sulla mediazione civile e commerciale è stata regolamentata mediante decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.53 del 5 marzo 2010 e l’avv. Gian Carla Moscattini, il 27 novembre 2010 ha conseguito il titolo di
Mediatore Civile Professionista presso l’Istituto Lodo Arbitrale.
 
Il mediatore (organismo pubblico o privato controllato dal Ministero della Giustizia) è un professionista con requisiti di terzietà che assiste le parti in conflitto nella ricerca di una
composizione amichevole della loro controversia. L’efficace intervento del mediatore favorisce il dialogo tra le parti, agevola un confronto pacato e costruttivo sull’oggetto del contendere, permette di individuare ed esaminare compiutamente tutte le possibili soluzioni. Grazie alla mediazione le parti possono pervenire ad un accordo vantaggioso per entrambe, evitando il rapporto traumatico tra le parti oltre i rischi e i costi che normalmente si prospettano nell’affrontare un processo. La mediazione è capace di soluzioni con un effetto giuridico in ogni situazione di contrasto.
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Counselor

Il counseling è infatti una relazione di aiuto che facilita il cliente nel suo processo di consapevolezza affinché possa acquisire una maggiore autonomia rispetto alle scelte di vita. Il Counselor è un professionista che lavora nell’ambito della salutogenesi e del benessere, orienta, sostiene e sviluppa le risorse della persona. Il Counselor non fa diagnosi, non interpreta i comportamenti: il percorso di consapevolezza, di crescita e trasformazione si sviluppa nell’ambito di una alleanza paritetica tra Counselor e cliente. Obiettivo del Counseling è favorire l’auto-comprensione e l’auto-esplorazione del cliente attraverso la valorizzazione dei punti di forza e delle attitudini personali, della capacità di scelta e cambiamento. In questo clima di accoglienza e trasparenza il cliente è agevolato a trovare in autonomia le risposte ai propri problemi. Grazie alla trasversalità, il Counseling è una attività professionale che può trovare applicazione in diversi ambiti come: il contesto sociale, quello aziendale, la libera professione (rivolta a individui, coppie, gruppi, famiglia), e come competenza trasversale di supporto ad altre professioni.

Mediazione Familiare

La mediazione familiare è un processo strutturato e volontario che offre alle famiglie uno spazio sicuro per affrontare le proprie divergenze in modo costruttivo e rispettoso. Si tratta di un servizio professionale che aiuta le famiglie a gestire e risolvere i conflitti in modo collaborativo, promuovendo la  comunicazione aperta, la comprensione reciproca e la ricerca di soluzioni condivise.
 
Durante la mediazione familiare, un mediatore neutrale e qualificato facilita il dialogo tra i membri della famiglia, aiutandoli a esprimere le proprie preoccupazioni, bisogni e desideri in modo costruttivo. L’obiettivo della mediazione familiare è quello di aiutare le famiglie a trovare soluzioni sostenibili per le proprie questioni familiari, che sia la gestione della separazione, la definizione di piani parentali o la risoluzione di conflitti tra genitori e figli.
 
La mediazione familiare è un’alternativa alla risoluzione dei conflitti attraverso il sistema legale tradizionale, offrendo alle famiglie la possibilità di mantenere il controllo sul proprio futuro e di prendere decisioni consapevoli per il bene di tutti i membri della famiglia. Questo processo favorisce la collaborazione e la costruzione di relazioni più sane all’interno della famiglia. In sintesi, la mediazione familiare è un prezioso strumento per aiutare le famiglie a superare le difficoltà e a costruire un futuro più sereno e armonioso insieme.